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Leonardo-UniGe Cybersecurity Scholarship Program: Università e Aziende per la Formazione e l’Addestramento esperienziale
Tra pochi minuti alla #GeSmartWeek Fabio Cocurullo, VP Grants Collaborations and Prototypes – Cyber Security Division, @Leonardo_IT

#GeSW21 #GeSmartWeek2021

Il Progetto Efficacity
👉 Tra qualche minuto verrà illustrato alla Genova Smart Week da Tiziana Merlino, Direttore Impianti e Ricerca e Sviluppo Innovativo, @AmiuGenova

#GeSW21 #GeSmartWeek2021

Le soluzioni per una “democrazia digitale” nelle aree liguri in digital divide.
👉 Tra poco alla Genova Smart Week 2021 ce ne parlerà Simone Bigotti, Amministratore Delegato di BBBell

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Un'esperienza di formazione e addestramento nel campo della cybersecurity, svolta attraverso un gioco e una serie di sfide per selezionare i nuovi professionisti della sicurezza informatica. Si tratta del Leonardo-UniGe Cybersecurity Scholarship Program, che è stato presentato da Fabio Cocurullo di Leonardo e Alessandro Armando, professore dell'Università di Genova. "Lo Scholarship ha una componente esperienziale molto importante ed è rivolta agli studenti computer science e ingegneria elettronica - ha spiegato Fabio Cocurullo, vp Grants collaborations and prototype, Cyber security division di Leonardo - a cui abbiamo proposto sia un percorso formativo, sia un addestramento, attraverso una piattaforma che permette di creare una copia simulata di un’infrastruttura". La selezione ha visto una sfida "Capture the flag" in cui i partecipanti dovevano penetrare in un sistema e recuperare delle password, seguita da una fase in cui dovevano difendere l'infrastruttura da attacchi esterni. Alcuni dei vincitori hanno poi ricevuto borse di studio, altri sono stati assunti. "Perché abbiamo fatto questo? Perché la digitalizzazione è una rivoluzione ancora fragile e va rafforzata con molto lavoro - sottolinea Cocurullo - i principali problemi che abbiamo identificato nell'ambito della cybersecurity sono la frammentazione del mercato, la difficoltà di fare arrivare alle imprese i tanti finanziamenti che arrivano su questo settore; la mancanza di competenze diffuse. Solo il 16% dei laureati in Europa è specializzato in materie scientifiche, circa la metà rispetto alla Cina e questo è un limite". Tra le lezioni imparate, secondo Cocurullo, c’è la conferma che università e aziende devono collaborare, un dato ormai imprescindibile. Ma anche che la collaborazione stessa è un processo che va imparato e approfondito e questo riguarda sia il lato aziende, sia quello della formazione. ... See MoreSee Less

2 ore fa

Unesperienza di formazione e addestramento nel campo della cybersecurity, svolta attraverso un gioco e una serie di sfide per selezionare i nuovi professionisti della sicurezza informatica. Si tratta del Leonardo-UniGe Cybersecurity Scholarship Program, che è stato presentato da Fabio Cocurullo di Leonardo e Alessandro Armando, professore dellUniversità di Genova. Lo Scholarship ha una componente esperienziale molto importante ed è rivolta agli studenti computer science e ingegneria elettronica - ha spiegato Fabio Cocurullo, vp Grants collaborations and prototype, Cyber security division di Leonardo - a cui abbiamo proposto sia un percorso formativo, sia un addestramento, attraverso una piattaforma che permette di creare una copia simulata di un’infrastruttura. La selezione ha visto una sfida Capture the flag in cui i partecipanti dovevano penetrare in un sistema e recuperare delle password, seguita da una fase in cui dovevano difendere linfrastruttura da attacchi esterni. Alcuni dei vincitori hanno poi ricevuto borse di studio, altri sono stati assunti. Perché abbiamo fatto questo? Perché la digitalizzazione è una rivoluzione ancora fragile e va rafforzata con molto lavoro - sottolinea Cocurullo - i principali problemi che abbiamo identificato nellambito della cybersecurity sono la frammentazione del mercato, la difficoltà di fare arrivare alle imprese i tanti finanziamenti che arrivano su questo settore; la mancanza di competenze diffuse. Solo il 16% dei laureati in Europa è specializzato in materie scientifiche, circa la metà rispetto alla Cina e questo è un limite. Tra le lezioni imparate, secondo Cocurullo, c’è la conferma che università e aziende devono collaborare, un dato ormai imprescindibile. Ma anche che la collaborazione stessa è un processo che va imparato e approfondito e questo riguarda sia il lato aziende, sia quello della formazione.

Francesco Stucci, vincitore del Leonardo-Unige Cybersecurity Scholarship Program, racconta il percorso che lo ha portato a diventare un ingegnere della sicurezza informatica e a inserirsi in una grande realtà come Leonardo. ... See MoreSee Less

3 ore fa

Una soluzione per affrontare il problema degli oggetti ingombranti e promuoverne il riuso, ritardando il momento in cui diventeranno rifiuti. E' il progetto Efficacity promosso da Amiu assieme a partner privati, illustrato da Tiziana Merlino, direttore Impianti e ricerca e sviluppo innovativo dell'azienda di rifiuti genovese. "Abbiamo guardato a una delle filiere della raccolta, quella degli "ingombranti" che sono spesso abbandonati, difficili da raccogliere e conferire e diventano causa di degrado urbano - ha spiegato Merlino - spesso oggi questi beni finiscono direttamente inceneriti, saltando tutta la gerarchia dei rifiuti. In questo è fondamentale la prevenzione, per ridurre la produzione di rifiuti a monte, Efficacity nasce per rispondere a questa esigenza". Sviluppato assieme ad altre sette aziende tecnologiche del territorio, il sistema permette di identificare e classificare il tipo di rifiuto, attraverso le foto inviate direttamente dal cittadino attraverso il proprio smartphone, per poi indirizzarlo verso il giusto percorso, attraverso un market virtuale per favorirne il riuso, oppure, in seconda battuta, il giusto percorso di smaltimento o riciclo. "Questo progetto è partito a maggio e ha una durata di 18 mesi, prevede anche l'ottimizzazione delle rotte dei mezzi per il ritiro di questi oggetti e di una serie di processi per ridurre l'impatto della raccolta" ha precisato Merlino. ... See MoreSee Less

3 ore fa

Una soluzione per affrontare il problema degli oggetti ingombranti e promuoverne il riuso, ritardando il momento in cui diventeranno rifiuti. E il progetto Efficacity promosso da Amiu assieme a partner privati, illustrato da Tiziana Merlino, direttore Impianti e ricerca e sviluppo innovativo dellazienda di rifiuti genovese. Abbiamo guardato a una delle filiere della raccolta, quella degli ingombranti che sono spesso abbandonati, difficili da raccogliere e conferire e diventano causa di degrado urbano - ha spiegato Merlino - spesso oggi questi beni finiscono direttamente inceneriti, saltando tutta la gerarchia dei rifiuti. In questo è fondamentale la prevenzione, per ridurre la produzione di rifiuti a monte, Efficacity nasce per rispondere a questa esigenza. Sviluppato assieme ad altre sette aziende tecnologiche del territorio, il sistema permette di identificare e classificare il tipo di rifiuto, attraverso le foto inviate direttamente dal cittadino attraverso il proprio smartphone, per poi indirizzarlo verso il giusto percorso, attraverso un market virtuale per favorirne il riuso, oppure, in seconda battuta, il giusto percorso di smaltimento o riciclo. Questo progetto è partito a maggio e ha una durata di 18 mesi, prevede anche lottimizzazione delle rotte dei mezzi per il ritiro di questi oggetti e di una serie di processi per ridurre limpatto della raccolta ha precisato Merlino.

"Non serve portare, un domani, 1Gbit/s negli entroterra, serve portare 100Mbit/s a tutti e farlo oggi: questa è la nostra idea di democrazia digitale". Così Simone Bigotti, Amministratore Delegato di BBBell, che ha spiegato le soluzioni dell'azienda per superare il digital divide nelle aree rurali o lontane dalle città. "Il divario digitale si amplia man mano che crescono le possibilità offerte dalla tecnologia, che rende necessarie reti più veloci e di maggior capacità - sottolinea Bigotti - parliamo di "democrazia digitale" in modo un po' provocatorio, perché siamo stanchi di sentire utilizzare la mancanza di fibra ottica come scusa per il divide, quando il metodo più veloce ed economico nei piccoli centri o nelle aree rurali e quello wireless. La fibra è antieconomica laddove le utenze sono poche, insistere vuol dire condannare queste aree: se manca connettività oggi, domani questi territori si spopoleranno di abitanti e imprese". BBBell, specializzata in tecnologie wireless Fwa, propone soluzioni miste wired/wireless per i territori scarsamente popolati e questo progetto è indirizzato in particolare alle pubbliche amministrazioni. "I costi per portare la fibra laddove non c'è sono importanti e molti Comuni non possono permetterselo - spiega Bigotti - per questo motivo ci siamo offerti di portare 100Mbit/s a tutte le amministrazioni di Piemonte e Liguria, perché se raggiungiamo i Comuni anche i cittadini potranno giovarne". ... See MoreSee Less

4 ore fa

Non serve portare, un domani, 1Gbit/s negli entroterra, serve portare 100Mbit/s a tutti e farlo oggi: questa è la nostra idea di democrazia digitale. Così Simone Bigotti, Amministratore Delegato di BBBell, che ha spiegato le soluzioni dellazienda per superare il digital divide nelle aree rurali o lontane dalle città. Il divario digitale si amplia man mano che crescono le possibilità offerte dalla tecnologia, che rende necessarie reti più veloci e di maggior capacità - sottolinea Bigotti - parliamo di democrazia digitale in modo un po provocatorio, perché siamo stanchi di sentire utilizzare la mancanza di fibra ottica come scusa per il divide, quando il metodo più veloce ed economico nei piccoli centri o nelle aree rurali e quello wireless. La fibra è antieconomica laddove le utenze sono poche, insistere vuol dire condannare queste aree: se manca connettività oggi, domani questi territori si spopoleranno di abitanti e imprese. BBBell, specializzata in tecnologie wireless Fwa, propone soluzioni miste wired/wireless per i territori scarsamente popolati e questo progetto è indirizzato in particolare alle pubbliche amministrazioni. I costi per portare la fibra laddove non cè sono importanti e molti Comuni non possono permetterselo - spiega Bigotti - per questo motivo ci siamo offerti di portare 100Mbit/s a tutte le amministrazioni di Piemonte e Liguria, perché se raggiungiamo i Comuni anche i cittadini potranno giovarne.

Algoritmi e calcolatori in grado di affrontare problemi, imparare, proporre nuove strade e nuovi percorsi. Il punto sull'evoluzione dell'intelligenza artificiale e del machine learning è stato fatto durante la Genova Smart Week da Pascal Polverini, solution strategist IT &Data/AI. "I dati sono il nuovo petrolio, lo si può vedere se si confronta l'evoluzione del fatturato di molte grandi compagnie tradizionali con quello dei giganti dell'hi-tech" ha spiegato Polverini. Nel 1997 Ibm fu capace di creare il primo computer in grado di battere Garry Kasparov, campione mondiale di scacchi, nel 2001 il computer Watson fu in grado di vincere una sfida a quiz. Nel 2016 un sistema AlphaGo di Google conseguì la prima vittoria contro un campione di go, la dama giapponese considerata il gioco col più alto numero di variabili in assoluto, e solo un anno dopo lo fece di nuovo ma con AlphaGo Zero che, basato sul machine learning, aveva imparato a giocare da solo, senza utilizzare alcuno storico di dati precedentemente acquisiti. "Vediamo come la AI può essere utilizzata per trovare sistemi più semplici e veloci, nuovi metodi e nuovi percorsi razionali per risolvere un problema - mostra Polverini, mentre mostra due applicazioni per risolvere un sudoku - per una città abbiamo possibilità di raccogliere moltissimi dati con sensori o attraverso IoT, database, dell'Istat, o presi su internet, per arrivare a previsioni di determinati eventi, tutto questo sulla base dell'apprendimento di un modello. Si possono ottimizzare i trasporti pubblici, come sta accadendo a Singapore, in cui per il prossimo anno si pensa di introdurre i primi autobus totalmente autonomi. A Sidney si usano robot per separare gli scarti riciclabili dai rifiuti. O utilizzare questi sistemi per dare il semaforo verde alle ambulanze. Una delle frontiere per riuscire a sfruttare tramite IA questa enorme mole di dati è il design thinking, un metodo per mettere insieme persone con diversi bisogni e idee, scomporli e ricomporli in modo per trovare una soluzione alle diverse domande". ... See MoreSee Less

4 ore fa

Algoritmi e calcolatori in grado di affrontare problemi, imparare, proporre nuove strade e nuovi percorsi. Il punto sullevoluzione dellintelligenza artificiale e del machine learning è stato fatto durante la Genova Smart Week da Pascal Polverini, solution strategist IT &Data/AI. I dati sono il nuovo petrolio, lo si può vedere se si confronta levoluzione del fatturato di molte grandi compagnie tradizionali con quello dei giganti dellhi-tech ha spiegato Polverini. Nel 1997 Ibm fu capace di creare il primo computer in grado di battere Garry Kasparov, campione mondiale di scacchi, nel 2001 il computer Watson fu in grado di vincere una sfida a quiz. Nel 2016 un sistema AlphaGo di Google conseguì la prima vittoria contro un campione di go, la dama giapponese considerata il gioco col più alto numero di variabili in assoluto, e solo un anno dopo lo fece di nuovo ma con AlphaGo Zero che, basato sul machine learning, aveva imparato a giocare da solo, senza utilizzare alcuno storico di dati precedentemente acquisiti. Vediamo come la AI può essere utilizzata per trovare sistemi più semplici e veloci, nuovi metodi e nuovi percorsi razionali per risolvere un problema - mostra Polverini, mentre mostra due applicazioni per risolvere un sudoku - per una città abbiamo possibilità di raccogliere moltissimi dati con sensori o attraverso IoT, database, dellIstat, o presi su internet, per arrivare a previsioni di determinati eventi, tutto questo sulla base dellapprendimento di un modello. Si possono ottimizzare i trasporti pubblici, come sta accadendo a Singapore, in cui per il prossimo anno si pensa di introdurre i primi autobus totalmente autonomi. A Sidney si usano robot per separare gli scarti riciclabili dai rifiuti. O utilizzare questi sistemi per dare il semaforo verde alle ambulanze. Una delle frontiere per riuscire a sfruttare tramite IA questa enorme mole di dati è il design thinking, un metodo per mettere insieme persone con diversi bisogni e idee, scomporli e ricomporli in modo per trovare una soluzione alle diverse domande.

La digitalizzazione della società e dell’economia cittadina

www.genovasmartweek.it/la-digitalizzazione-della-societa-e-delleconomia-cittadina2/

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio delle Competenze Digitale, edito insieme dalle principali associazioni di categoria dell’ICT (Aitec-Assinform, ASSINTEL, ASSINTER e AICA) l’Italia è penultima nell’ambito Capitale Umano dell’Indice DESI (Digital Economy and Society Index). Solo 4 italiani su 10 e poco meno di 5 lavoratori su 10 possiedono competenze digitali di base e, solo per citare una categoria, gli specialisti in Information & Communication Technology costituiscono una minima parte degli occupati (3,5%) e dei laureati (1,3%). L’investimento previsto di 18,5 miliardi di euro messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per gli investimenti riconducibili al Piano Transizione 4.0. indica però che il Governo italiano punta fortemente sulla digitalizzazione, dell’economia ma anche della società. Il ruolo delle amministrazioni locali, al cui livello l’azione di governo si trasferisce alla società, è quindi fondamentale.
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5 ore fa

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