Conferenze 2019

Tematiche

Urban Circular Economy

Nell’età della sostenibilità, le città devono trasformarsi da consumatrici di risorse e produttrici di rifiuti a sistemi in grado di riutilizzare e valorizzare il più possibile materiali e scarti  secondo i principi dell’economia circolare. Questa impostazione va oltre la gestione dei rifiuti e implica concetti e pratiche come l’estrazione di materiali pregiati dai rifiuti edilizi e tecnologici, la valorizzazione delle frazioni umide, la depurazione e il riciclo dell’acqua e anche l’utilizzo in ambito urbano di materiali riciclati provenienti dal sistema economico più generale. In questo ultimo ambito è particolarmente interessante il recupero dei materiali dai rifiuti elettronici, attività che può essere eseguita anche su piccola scala e contribuire alla reindustrializzazione delle aree urbane, accorciando le catene logistiche. Un’altra attività economica di grande potenzale interesse è la riparazione. Genova, per la sua conformazione geografica è un terreno di applicazione ideale per i più avanzati approcci al trattamento e al riciclo. Inoltre, la necessità di gestire le macerie dell’abbattimento del Ponte Morandi e dalla riqualificazione della Valpocevera fornisce l’opportunità di avviare azioni di valorizzazione dei giacimenti urbani di materiali pregiati con l’obiettivo dello “zero waste”.

City is Community

La città è prima di tutto il luogo dove vivono i cittadini. Un’amministrazione ha successo nel momento in cui tiene presente le necessità quotidiane dei suoi abitanti e quando questi ultimi si sentono coinvolti nei processi decisionali strategici per il futuro. Per questo è fondamentale un dialogo bidirezionale della PA con i cittadini, delle comunità di quartiere e di strada con stakeholder sia pubblici che privati. Dialogo reso più semplice e immediato grazie al supporto della tecnologia. La città ha il compito di offrire supporto ai suoi cittadini anche in occasioni delicate o di rischio. In occasione del 25 novembre la Genova Smart Week sensibilizza sul tema della violenza sulle donne e sull’importanza della collaborazione tra l’amministrazione e le realtà del territorio che operano nel sociale.

Smart Building

La città è fatta di edifici: case, uffici, scuole e università, ospedali. La sfida, anche in questo caso, è ridurre al minimo il loro impatto ambientale, sia per quanto riguarda i materiali utilizzati per la loro costruzione, sia per l’energia necessaria per il mantenimento e la funzionalità degli edifici stessi. La sensibilità verso queste tematiche è evidenziata anche dagli incentivi statali che permettono, ad esempio, di finanziare iniziative (come i cappotti isolanti) che riducano al minimo la dispersione di calore. La legislazione più recente ha aggiunto, agli interventi atti ad accedere agli incentivi, quelli relativi alla generazione di energia rinnovabile/sostenibile e all’eliminazione dell’amianto. Smart building è anche l’offerta di servizi collaterali a quelli primari, gli edifici diventano così punti di ricaria per automobili elettriche, punti raccolta per servizi di car sharing condominiale.

Urban Regeneration

In ambito urbano sono molte le aree e gli edifici abbandonati o degradati. Un esempio è rappresentato delle aree industriali legate al precedente ciclo economico e delle infrastrutture a supporto (scali ferroviari, depositi).  Spazi che possono diventare importanti occasioni per rigenerare quartieri e offrire servizi aggiuntivi ai cittadini, come aree verdi e punti di aggregazione. A Genova un’area come quella del Quadrante Valpolcevera, a seguito dell’abbattimento e ricostruzione del Morandi e alla dismissione delle aree ferroviarie, costituisce certamente un ambito-laboratorio di grande interesse e potenzialità anche in termini di partenariato pubblico-privato. La sessione si avvarrà anche di testimonianze ed esperienze di altre città metropolitane dove questi interventi sono già stati intrapresi o sono in corso.

Resilience

La resilienza non è solo la capacità di un sistema, comunità o società esposta a rischi esogeni ed endogeni di essere preparata, resistere, assorbire, adattarsi e recuperare dagli effetti di un evento disastroso in modo tempestivo ed efficiente. Oggi soprattutto è sinonimo di attrattività e competitività di un territorio che evolve e si trasforma in tempi coerenti con le grandi sfide del futuro sostenibile, offrendo una migliore qualità della vita, del tessuto economico e sociale in area urbana.

City, Port & Environment

Le città di mare giocano un ruolo delicato nella partita a favore dell’ambiente. Un primo aspetto è la riduzione dell’impatto delle aree portuali  su qualità dell’aria, rumore e flussi logistici fuori dal porto. Ma anche la città è origine di inquinamento del mare. Un esempio recentemente messo in rilievo è quello delle  plastiche, macro, micro e nano. Il problema deve essere affrontato a diversi livelli con politiche di prevenzione ma anche con azioni mirate di raccolta. Il discorso non vale solo per bar e locali, altro settore spesso fonte di inquinamento di plastica è, ad esempio, la pesca. Esistono buone pratiche e nuovi materiali che servono a ridurre il suo impatto ambientale.

Urban Agricolture

La costante crescita della popolazione inciderà sull’aumento degli abitanti nelle città che arriveranno a rappresentare il 75% della popolazione mondiale entro il 2050. Più popolazione significa un aumento del consumo delle risorse naturali (tra cui quelle alimentari) del nostro pianeta e un maggiore impatto dell’intera supply chain. Una soluzione prospettata da istituzioni internazionali è quella di spostare la produzione di cibo vicino ai luoghi di consumo: nelle città e nelle aree urbane. Per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura, ad esempio, una soluzione è offerta dalla produzione di ortaggi in ambiente controllato, dall’idroponica e acquaponica, che permettono un vero KmZero, e dalle vertical farm che iniziano ad essere realizzate anche in Italia. Nelle città di mare, un’ulteriore possibilià è l’acquacoltura, che permette l’approvvigionamento di tutte le proteine raccomandate dalle organizzazioni internzionali come la FAO, e che al tempo stesso, salvguardano le risorse marine.

5G: connectivity & security

Le connessioni di quinta generazione promettono di cambiare radicalmente la vita dell’intera comunità. Le potenzialità per l’innovazione dei servizi sono enormi: la rete 5G sarà, per esemoio, fondamentale per lo sviluppo delle auto intelligenti a guida autonoma, per il monitoraggio ambientale e per il settore della telemedicina. Le critiche principali riguardano però la sicurezza dei dati: cosa succede se vengono hackerati o se i sistemi stessi vengono alterati? La sessione esaminerà le applicazioni in ambito urbano, dalla guida autonoma alla sanità, dalla prevenzione dei rischi al monitoraggio degli eventi estremi, e le soluzioni che ne garantiscono la sicurezza.

e-mobility & Smart Mobility

L’utilizzo di veicoli elettrici per gli spostamenti in ambito urbano di persone e merci è ormai una delle carte giocate dalle amministrazioni per ridurre l’impatto ambientale della mobilità sulle città. Veicoli elettrici comprendono non solo auto e mezzi per il TPL, ma anche veicoli per la micromobilità come scooter, biciclette a pedalata assistita, monopatini e veicoli giroscopici a propulsione elettrica che fanno ormai parte del panorama di molte città europee. Mobilità urbana va però oltre l’aspetto veicolare e significa sempre più servizi a cui i cittadini e gli operatori logistici accedono per le proprie esigenze delegando al fornitore di servizio la gestione degi aspetti tecnici (messa disposizione dei veicoli/passaggi, ricarica, prenotazioni, compensazioni tra operatori).

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